Titolo: Herzog & de Meuron. Anomalie della Norma
Autore: Alessandro d'Onofrio
Editore: Edizioni Kappa
Formato: 21,5x24,5 cm
Foto: 227 (97 a colori)
Illustrazioni: 109
Pagine: 184
Anno: 2003
Prezzo di copertina: 22,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 19,80 Euro
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Modernità e tradizione (Tratto da pag 11- 12)
L'esordio
Coetanei nati entrambi a Basilea nel 1950, si laureano nel 1975 all'università ETH (Eidgenossische Technische Hocscule) di Zurigo formandosi nei corsi di Aldo Rossi, Luigi Snozzi, Bruno Reichlin, Dolf Schnebli di cui diventeranno assistenti nel 1977. Nell'anno successivo fondano l"'Herzog & de Meuron Architecture Studio" cui si assocerà, nel 1991, Harrv Gugger e nel 1994 Christine Binswanger. La loro prima esperienza è la partecipazione al carnevale di Basilea. Questa decisione e la modalità con cui si esplica ha il carattere simbolico di un atto fondativo, un inizio che contemporaneamente chiude la fase di apprendistato: la loro prima realizzazione consisterà nell'ideare e coordinare un happening artistico all'interno di un evento popolare a carattere ludico.
Il carnevale, in Svizzera, è molto sentito; è un momento di aggregazione popolare dove le diversità etniche e culturali vengono dimenticate grazie alla trasfigurazione dei ruoli e delle identità. Un'eccezionalità che rimane strettamente codificata e limitata nel tempo, con ritmi dettati dalla ritualità festiva. H&deM decidono di cogliere l'occasione per unire al tradizionale evento ludico una vera e propria "performance" artistica, capace di determinare una distorsione e un approfondimento delle tematiche proposte dal carnevale stesso. Entrano così in contatto con l'artista concettuale Joseph Beuys che viene chiamato a realizzare i costumi da parata del gruppo cui appartengono i giovani architetti. L'istrionico personaggio riproduce, per i settanta componenti della banda carnevalesca, i vestiti di feltro e gli accessori che costituivano gli elementi di una sua precedente installazione al Museo di Arte Contemporanea di Basilea dal titolo Feuerstatte 1. La banda così abbigliata sfila per le vie di Basilea in compagnia dello stesso Beuys, dando vita all'opera chiamata Feuerstatte 2.
Un'attitudine, quella dell'eversione concettuale, della deroga contenuta da forme rassicuranti, che ritroviamo ancora oggi nelle opere di H&deM.
Infatti il gusto dell'installazione, del "pezzo" o meglio dell'"oggetto" unico, dell'operazione dal sapore intellettualizzato, i legami con l'arte e gli artisti sono rimaste, attraverso gli anni, le caratteristiche principali di questi architetti; un modo di procedere che determina la mancanza di una "cifra" stilistica, di una serie di architetture riconoscibili, di un linguaggio ripetuto e recitato nelle sue minime variazioni.
Lo stesso Herzog in un intervista dichiara che la loro invariante progettuale più che il metodo: "(è) l'atteggiamento, il rifiuto verso un modo di pensare a priori. Abbiamo cercato di capire sempre di più, di portare sempre più in primo piano questo modo di procedere fenomenologico, questo osservare e percepire". L'attenzione dedicata alla percezione, sia come mezzo estraniante che evocativo, sembra essere la strategia cui sottendono le loro architetture. Una strategia che per essere attuata ha bisogno di una perfetta padronanza della materia e della tecnologia che la plasma, in un rapporto di privilegiato dialogo.
L'ambiente di formazione
Oggi le architetture composte da reiterate eccezionalità trovano un contrappunto nel silenzio apparente di alcuni progettisti; un'opposizione che, dal secondo dopoguerra, vede ancora (i tempi della storia sono lunghi) il movimento moderno al centro di dibattiti e contese ideologiche…
Indice
Presentazione di Antonino Terranova
Jacques Herzog & Pierre de Meuron, creatori di vertigini
Modernità e tradizione
L'esordio
Feuerstatte 2
L'ambiente di formazione
Gli anni ottanta
Studio Fotografico Frei
Casa di pietra
Il postmodernismo
Appartamenti in Hebelstrasse
Il minimalismo
Casa per un collezionista d'arte
La pelle della contemporaneità
Edificio per appartamenti in Schützenmattstrasse
Magazzino Ricola
L'immagine e la pelle
L'involucro come identità
Cabina di segnalazione 4 Auf dem Wolf
La pelle supermodernista
Edificio per Uffici ed appartamenti Suva
L'inganno percettivo
Centro sportivo Pfaffenholz
Galleria Goetz
Manierismo in assenza della pelle
Officina e deposito per locomotori
Gli anni novanta
Fabbrica Ricola-Europe SA
La ricerca spaziale
Museo delle caricature e dei fumetti
La libertà della coscienza
Tate Gallery of Modern Art
Naturalezza d'artificio
Azienda vinicola Dominus
Apparati
Biografia
Premi
Mostre
Regesto delle opere
Progetti in via di realizzazione
Bibliografia
Scritti di H&DeM
Interviste
Monografie
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