Titolo: Rigenerare le città. La perequazione urbanistica come progetto: Il ruolo progettuale in Italia della perequazione urbanistica nell'attuazione dei piani, dei programmi e delle politiche urbane. Con 6 casi studio
Autori: P. Galuzzi, P. Vitillo
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 226
Formato: 21,5x24 cm
Anno: gennaio 2009
Codice ISBN: 4726.1
Prezzo di copertina: 44,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 10%): 39,60 Euro
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Nella storia delle città, un rinnovamento lento e costante è un dato di fatto
fisiologico e naturale: in grado di produrre radicali trasformazioni urbane e
territoriali.
Forme più o meno consistenti di rinnovo urbano ci sono sempre state. Tuttavia,
quello che è accaduto nelle città europee negli ultimi 30 anni è cosa assai
differente rispetto al passato e presenta connotati tali per cui si può
certamente parlare di un'innovazione profonda nei contenuti, nelle modalità,
nei tempi e nei modi delle trasformazioni delle città e dei territori.
Il concetto di rigenerazione urbana abbraccia molteplici temi e questioni quali
la trasformazione urbana, il miglioramento degli assetti ambientali e
paesaggistici, la riqualificazione e il potenziamento delle dotazioni
pubbliche, il rinnovo dei tessuti urbani, la rigenerazione/riqualificazione
delle periferie moderne, lo sviluppo locale.
Quest'opera aggiornatissima analizza nello specifico il ruolo progettuale nel
caso italiano della perequazione urbanistica nell'attuazione dei piani, dei
programmi e delle politiche urbane.
Il punto di vista utilizzato orienta la lettura dei casi studio presentati: la
perequazione urbanistica è raccontata, letta e interpretata come una pratica
essenzialmente di progetto, che dipende da una moltitudine di variabili: i
territori e le specifiche caratteristiche urbanistiche e ambientali, gli
obiettivi e le finalità amministrative, le esigenze collettive e le domande
sociali locali.
Le tecniche perequative non sono viste solo come uno strumento efficace delle
politiche urbanistiche - indispensabili per l'attuazione delle principali
trasformazioni urbane e delle necessarie dotazioni territoriali, una modalità
per il pari trattamento dei proprietari dei suoli e degli immobili, come è
originariamente e più comunemente conosciuta e riconosciuta - ma rappresentano
un vero e proprio modo di progettare e rigenerare la città, e in particolare il
sistema delle relazioni (infrastrutturali, insediative e ambientali) della
città contemporanea.
I casi studio sono stati selezionati per argomentare il tema della perequazione
come vero e proprio progetto di città. A questo fine, anche le immagini che
accompagnano il testo sono fortemente orientare a mettere in luce come parti
ormai consistenti e significative di città ma soprattutto di città pubblica
(verde, servizi infrastrutture, attrezzature), si siano realizzati nel corso
degli ultimi dieci anni attraverso piani, programmi e progetti che hanno
utilizzato la perequazione quale modalità ordinaria di attuazione delle scelte
di pianificazione generale, operativa, attuativa.
Strutturata in 2 parti, l'opera è così razionalmente organizzata:
PROGETTO E DIMENSIONE URBANISTICA
Perequazione, riforma urbanistica, leggi di principi e nuovo piano
Il progetto della perequazione compensativa
Dall'espropriazione alla perequazione: elementi di crisi e di scenario per il
giurista del territorio
Risorse pubbliche, espropri, necessità delle città
Perequazione, verde, rigenerazione urbana
Costruire la città pubblica: nuovi bisogni e nuove risposte
CITTA' A CONFRONTO
TORINO
Il piano e la sua attuazione.
ROMA
Perequare e compensare.
REGGIO EMILIA
La perequazione urbanistica: ragioni e metodiche applicate.
IVREA
Il nuovo Prg.
PADOVA
La variante perequativa per i servizi.
Una solida tradizione riformista.
Perequazione urbanistica e valutazione ambientale strategica.
CREMONA
Attuazione e gestione della perequazione urbanistica.
AUTORI:
P. Galuzzi e P. Vitillo, architetti, svolgono attività didattica e
di ricerca all'interno del DiAP (Dipartimento di Architettura e Pianificazione)
della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano.
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