Titolo: Flora overo cultura di fiori
Autore: Giovan Battista Ferrari
Editore: Olschki
Riproduzione in facsimile: a cura e con introduzione di L. Tongiorgi Tomasi
Testi di: A. Campitelli e M. Zalum
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 2
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 46 figure nel testo
Pagine: 566
Anno: 2001
Codice ISBN: 88-222-5048-6
Prezzo (di copertina): 53,00 Euro
Clicca per procedere all'acquisto
Uno dei più raffinati prodotti dell'editoria illustrata seicentesca, il De Florum Cultura del gesuita Giovan Battista Ferrari, pubblicata a Roma nel 1633 e ristampata nel 1638 in traduzione italiana col titolo di Flora overo cultura di fiori, è ora riproposta in edizione anastatica, corredata di tre saggi introduttivi di studiosi di storia del giardino.
Flora è un'opera eclettica che riflette l'atmosfera culturale del papato di Urbano VIII Barberini e delle ricerche naturalistiche degli Accademici Lincei. Diviso in quattro libri, il trattato intendeva proporsi come un manuale sui fiori ornamentali nostrani ed esotici assai ambiti dalle famiglie più prestigiose della Città Eterna, ma nella sua dilatata struttura digressioni precettistiche sull'allestimento di un giardino si mescolano a notazioni su meraviglie ed artifici floreali. Consapevole della necessità di un rapporto interattivo tra notazione verbale e corrispettiva immagine, l'autore volle arricchire l'opera con un sontuoso corredo iconografico che illustrasse le essenze vegetali descritte ed alcune amene 'favolette' su accattivanti metamorfosi floreali.
Ad approntare queste tavole furono alcuni tra i più prestigiosi artisti del tempo, come Guido Reni, Pietro da Cortona e Friederich Greuter. Un testo di floricoltura, orticoltura e di storia naturale, scientificamente ineccepibile, che ambiva a proporsi anche come uno strumento di 'diletto' e che può offrire ancor oggi piacevoli sorprese non solo agli specialisti di storia del giardino, ma anche agli studiosi di fenomeni artistici e di storia della cultura.
La Casa editrice Olschki
1997-1998 UMBERTO ECO. "Questa casa editrice, che pure pubblica ogni anno autori nuovi su argomenti anche imprevedibili, e mai prima studiati, non è mai andata a caccia di novità, né di altissime tirature. Alterna una attività d'archivio, e di ristampa di opere antichissime, al proposito di investigare con occhio contemporaneo antichi scartafacci, e alla luce di una robusta tradizione rilegge non solo Ficino ma anche Palazzeschi. Un catalogo Olschki trasmette il gusto della lettura del catalogo antiquariale anche quando ci parla di un libro sulla Resistenza, salvo che a differenza del catalogo antiquariale permette sia di immaginare sia, volendo, di possedere".
1999-2000 ENZO SICILIANO. "La Olschki è rimasta, cioè, vicina all'Università italiana, alle istituzioni culturali italiane, in particolare sul versante umanistico, quale veicolo privilegiato per quanto esse hanno potuto produrre, e producono, di più specifico e, va detto, di elitario. Con un tratto eminente: quest'elitarismo non si è mai trasformato in qualcosa di narcisistico, non ha mai soddisfatto qualche vena psicologica; è stato, piuttosto, sempre risultato di un'attenzione a quanto rischia di restare ai margini della produzione libraria, o del tutto inevaso, sotto la pressione delle mode. Questa pressione, ormai, si avverte anche in molta produzione di saggistica scientifica. La Olschki, contro certe pressioni, ha alzato un argine, restando fedele alla propria linea, continuando a seguire la sofferta coerenza degli studi, di quegli studi la cui finalità si risolve in un puro servizio nei confronti della conoscenza umana".
|