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Titolo: Mario Fiorentino. La casa: progetti 1946-1981. Testimonianze di C. Aymonino, V. Gregotti, L. Quaroni, G. Samonà
Presentazione: Francesco Moschini
Editore: Edizioni Kappa
Illustrazioni: 482 fotografie e disegni in bianco e nero
Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 365
Anno: dicembre 1985
Prezzo di copertina: 20,66 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 50%): 10,33 Euro

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TRATTO DA
I PROGETTI DAL 1965 AL 1973
DI LUDOVICO QUARONI
PAG. 171
Mario Fiorentino è uno dei tanti architetti che, nonostante le sue molte qualità, ha avuto due disgrazie, una storica ed una geografica. La prima consiste nell'essere vissuto, come artista, nel peggiore momento - so che non tutti sono d'accordo con me - per la Storia vissuta dell'Architettura;
la seconda - e anche su questo punto pochi accetteranno questa mia affermazione - dipende dall'essersi trovato a fare l'architetto in questo nostro Paese, culla delle Arti e giardino d'Europa. E posso testimoniare di queste due disgrazie, avendole sofferte anch'io anche se per Mario c'è - ma quanto è teorica? - la speranza in un paio di decenni futuri, nei quali il quadro potrebbe essere diverso, trasformato, se qualche fata ci mette la mano.
Mario è nato, come architetto, con l'inizio degli Anni Quaranta: ha quindi toccato già l'inizio del quinto decennio, anche se forse occorre tener conto degli anni di guerra e di resistenza (Fiorentino ha sofferto questa, duramente, in prima persona, anni nei quali per forza di cose il flusso delle idee e delle opere scorreva più lento, e le preoccupazioni principali non erano certo all'interno del nostro mondo di architetti. Forse è più giusto allora allungare il primo decennio di cinque anni, in modo da far coincidere i periodi della sua storia personale di architetto con i periodi della Storia di tutti, e dell'Architettura quindi, perché i veri secoli cominciano con l'anno Cinquanta, ed i decenni con l'anno Cinque.
Grosso modo è possibile periodizzare la storia dell'architettura, nel dopoguerra, tagliando i trentasei anni che ci separano dalla cosiddetta liberazione in quattro decenni, l'ultimo dei quali ha ancora quattro anni di vita aperta, prima di passare la mano al decennio successivo. A mio vedere ognuno di questi quattro decenni è caratterizzato da situazioni e posizioni, mescolate bene, come in uno shaker, con le fiducie e le delusioni, le certezze e le paure, le mode e le antipatie. Chiaramente, un decennio è preparato dal precedente e si smorza poi prima d'essere completamente rimosso, nel susseguente: il primo dei decenni, dopo la guerra, aveva i suoi precedenti, difficili da individuare oggi, nell'anteguerra.
Dei quattro decenni della vita architettonica di Fiorentino, a me è toccato di parlare del terzo (mutilato di qualche anno), come era facile prevedere dati i miei precedenti storici; ed è un decennio, per Mario e per l'architettura italiana, che avrei preferito non incontrare, denso com'è di illusioni, anche per me, e di sforzati ottimismi; di false sicurezze e di megalomania fondate sul nulla; di slanci, di aperture verso un avvenire radioso che s'è mostrato, poi, chiuso e provinciale, prosaico ed inesistente.
C'erano ancora, allora, dei grossi personaggi, in giro: tutti i vecchi della Bauhaus erano vivi e lavoravano ancora (tranne Gropius che è sempre stato, da questo punto di vista, un mistero); ma nel 1965 muore Le Corbusier, e Wright era già morto dal '59. Restavano in vita Mies, Aalto e Breuer, quest'ultimo poco produttivo. In compenso c'erano figure nuove, in quegli anni, specialmente in America, c'era già Stirling in Inghilterra (non ancora infiacchito), c'era ancora Aalto in Finlandia, e c'erano, accanto ai dubbi valori di Pier Luigi Nervi e di Buckminster Fuller, che chi sa mai perché hanno voluto chiamarli architetti togliendo loro altri meriti, solidi, le ambigue figure nuove di Kenzo Tange, di Paul Pudolph, di Eero Sarinen, di Edward D. Stone e di Philip Johnson, che
avevano trasportato fuori d'Europa le forze maggiori della professione. Ma nel 1965 proprio era uscito il fascicolo 9/10 di Perspecta con articoli di Charles W. Moore, di Romualdo Giurgola, con una selezione dal libro Complexity and Contradiction in Architecture di Robert Venturi, che sarà pubblicato per esteso l'anno successivo, e con alcuni progetti di Venturi e di Louis Kahn.
Già circolavano anche altri progetti di Kahn, e in effetti la crisi del Postrazionalismo era già chiaramente in atto, anche se siamo ancora lontani dalla pubblicazione del libro sulla Post Modem Architecture di Jenks e dalla via Novissima di Portoghesi. Nonostante queste nuove avvisaglie, l'architettura italiana era ancora legata - c'è sempre una certa isteresi, nel modo italiano di seguire le mode - alle megastrutture, al grande numero e alla grande dimensione. Non solo, ma queste nuove tendenze, e Kakn principalmente, erano lette in chiave illuministica, per certi libri su Boullée…


INDICE

Presentazione di Francesco Moschini
La casa: introduzione di Mario Fiorentino

(1946-1955)
I progetti dal 1946 al 1955 (di Giuseppe Samonà)
I primi anni del dopoguerra, la formazione professionale e l'esperienza neorealista - 1945-1955
Edificio pluriuso a Lariano - 1947-1949
Progetto per un fabbricato intensivo sulla Via Ostiense - 1947
Primo concorso INA CASA - 1947
Progetto di villini al Casaletto - 1948
Concorso per la stazione Termini - 1947
Monumento ai Caduti delle Fosse Ardeatine - 1946-1948
Sopraelevazione in via Paisiello - 1948-1950
Quartiere INACASA al Tiburtino - 1950
Villaggio UNRRACASAS a Cutro - 1950-1951
Nucleo residenziale UNRRA CASAS a S. Basilio - Roma 1955

(1955-1965)
I progetti dal 1955 al 1965 (di Carlo Aymonino)
Matrici geometriche e ricerca tipologica
Concorso per la caserma VV.FF. a Mantova - 1955
Concorso per il velodromo olimpico - Roma 1955
Concorso internazionale per il Fermi memorial - Chicago 1957.
Concorso per il Palazzo della Regione sarda a Cagliari - 1955-1960
Concorso per la nuova sede dei Tribunali Civile e Penale di Roma - 1959
Progetto per il collegio universitario della Facoltà di Agraria a Portici - 1958-1959
Edifici di abitazione quartiere Spine bianche a Matera - 1954-1958
Quartiere INA CASA a S. Panagia Siracusa - 1958
Quartiere sperimentale della produttività edilizia - loc. Latte dolce, Sassari 1958-1964
Quartiere INA CASA a Soccavo-Canzanella - Napoli 1960-1963
Concorso appalto per il Nuovo Centro carni - Roma 1960
Edifici a Torre in Viale Etiopia - I, II, III - Roma 1957-1962
Concorso appalto per un ponte sull'Arno a Pisa - 1960
Concorso per un liceo ad Ascoli Piceno - 1961
Progetto di scuola media a Grotteria - 1963
Progetto di case a torre a Pietralata - Roma 1963-1965
Quartiere INA-CASA Vanvitelli a Caserta - 1964-1967
Progetto di quattro villini al Casaletto - Roma 1966-1968

(1965-1973)
I progetti dal 1965 al 1973 (di Ludovico Quaroni)
Il Metadesign, la grande dimensione, la zonizzazione formale. Sogni e incubi per un nuovo disegno della città
Proposta per una unità direzionale ai margini dell'A.A. tra le vie Prenestina e di Portonaccio - Roma 1961
Istituti di Previdenza del Ministero del Tesoro
Unità di abitazione per un quartiere alla TRE Fontane - Roma 1964-1969
Proposta di sistemazione di piazza dei Cinquecento - Roma 1962-1966
Studio Asse - Ricerche per l'Asse Attrezzato e il nuovo sistema direzionale di Roma 1967-1970
Bonifica S.P.A. Proposta studio per un Centro Direzionale secondario al Flaminio - Roma 1969-1971
Piano particolareggiato per un insediamento residenziale a Tor di Quinto - Roma 1971-1972
Schema di primo intervento per l'assetto territoriale del settore metropolitano - Roma-mare - Roma 1972
Progetto planivolumetrico per un porto e un insediamento - Montetosto 1974

(1973-1981)
I progetti dal 1973 al 1981 (di Vittorio Gregotti)
Ripensamenti, autoriflessione, autodescrizione?
Insediamento IACP a Corviale - Roma 1973-1981
Considerazioni su Corviale
Studi per il nuovo Centro Direzionale di Firenze - 1977
Concorso appalto per un edificio di abitazione a Spinaceto - Roma 1977
Concorso nazionale per una piazza ad Ancona - 1978
Il disegno per Corviale rivisitato - 1979
Progetto per un insediamento residenziale nell'alto Lazio 1979-1980

Selezione critica

Concorso nazionale per il restauro e l'utilizzazione del Castello e aree circostanti - Piombino 1981 (di Francesco Moschini)

Indice delle illustrazioni


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