Architettura

Titolo: Blitzkrieg: La cultura come arma fatale
Autori: Rudy Ricciotti, Salvatore Lombardo
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Collana: Saggi e documenti / Architettura e urbanistica, 216
Formato: 10x17 cm
Illustrazioni: in bianco e nero
Pagine: 160
Anno: maggio 2008
Codice ISBN: 978-88-6055-281-5
Prezzo di copertina: 16,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 13,60 Euro

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Il famoso architetto sudista Rudy Ricciotti e il suo compagno di viaggio, il, giornalista e scrittore Salvatore Lombardo, si lanciano con tutta la passione e la collera del Mediterraneo, in uno stupefacente dialogo attorno alla necessaria resistenza all'Impero. Di fronte alla doppia dittatura ideologica e mediatica degli Anglosassoni e dei loro vassalli europei, essi si impegnano in un dibattito essenziale sul romanticismo e sul barocco di fronte all'arroganza tracotante e sciocca degli artisti e dei critici militi o mercenari al servizio del potere. Bisogna continuare a sottomettersi per tentare di esistere ancora? Esiste una reale strategia di resistenza cittadina di fronte al diktat di Washington? Si può dire no ai pietosi pseudo-arbitri del buon gusto democratico di Parissur-Seine? Occorre schiaffeggiarli o sfidarli a duello lasciando loro la vera scelta delle armi, kalachnikov AK47 o pugnale afgano? La vera soluzione non consiste forse ad aprire molto urgentemente un nuovo fronte idealista per far fronte idealista per far fronte a nocive riapparizioni neocoloniali?

CONTENUTO
Il crepuscolo è l'ambiente più favorevole alla fine di un regno;
A che serve vedere nascere il giorno su tali orrori?;
Scontro aereo di commercianti di vini del Bordelais che si schiantano nel Massiccio Centrale con un aereo ad elica (cfr. opposizione allo scontro della navetta Challenger);
C'è stato Omaha-Beach, Woodstock e Alan Vega del gruppo Suicidio;
Della guerra, ardito centurione, non vantarti di sapere tanto quanto me. A Ectrabana tu hai vinto, A Cannes tu hai perduto;
Il dandy di massa è un prodotto della società d'elite in cui diventa target attraverso la singolarità, la genialità, la bizzarria, lo snobismo;
L'abito fa il monaco;
La vita è un Io;
Tabula rasa poi tavola rotonda Ancora un giro...;
Non osò rivolgersi ai giovani, per timore di urlare la terribile verità. Gli rimbombava la sua voce nella sua testa, feroce e sfuggente a ogni controllo;
Sovversivo, culo mio!;
L'artista è un errore biologico: ha fame, caldo, freddo, scopa, ha le sue idee fisse, come tutti gli uomini, vive le stesse contraddizioni come tutti gli altri. L'opera, al contrario, è ciò che si sottrae per la sua durata al destino dell'artista. Solo le opere mi interessano e queste sono rare;
12 + 1. Allora, cosa? Fino a nuovo ordine io bighellono in Norvegia! Ma dove andar dopo? Non so più che dire alla fine. Tutti questi bastoni (merdosi) fra le ruote del mio destino;
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