Titolo: Carlo Mollino. La biografia
Autore: Maurizio Ternavasio
Editore: Lindau
Collana: Le comete
Pagine: 240
Formato: 14x21 cm
Illustrazioni: 66 in bianco e nero fuori testo
Anno: 2008
ISBN: 978-88-7180-751-5
Prezzo (di copertina): 22,00 Euro
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La prima biografia di un grande protagonista dell'architettura e del design del Novecento.
Carlo Mollino è stato uno degli architetti più originali e versatili del secolo
scorso. Interprete fuori dagli schemi dell'arte del Novecento, eppure di
straordinaria incisività e creatività, fu anche designer, fotografo, urbanista,
scrittore, progettista di interni. La sua figura, negli ultimi anni, è stata
riscoperta in tutta la sua ricchezza, come testimoniano le fortunate mostre di
Torino, Parigi, Basilea e Vienna.
Carlo Mollino nasce a Torino nel 1905, città in cui si laurea nel 1931 e di cui
diventa rapidamente uno degli artisti più in vista. Tra il 1933 e il 1973, anno
della sua improvvisa scomparsa, realizza in tutto una decina di opere
architettoniche - tra le quali i suoi capolavori: la Società ippica torinese,
la slittovia del Lago nero e soprattutto il Nuovo Teatro Regio di Torino, tutte
caratterizzate da una particolare attenzione all'aspetto funzionale.
Altrettanto originale fu la sua attività di progettista di interni (la Casa Miller
e la Casa Devalle) e di fotografo.
Il libro ricostruisce l'attività artistica di Carlo Mollino e gli episodi
salienti della sua vita, dando conto della sua personalità fantasiosa, inquieta
e bizzarra - pilota di auto da corsa, grande fotografo di donne, provetto sciatore
- attraverso le testimonianze di quanti lo hanno conosciuto, i risultati delle
ricerche condotte negli ultimi anni sulle sue carte, le sue opere - a Torino,
l'Auditorium Rai, il Teatro Regio e la Camera di Commercio - e i numerosi
progetti non realizzati.
Architetto, designer, arredatore, fotografo. E anche scrittore, scenografo,
aviatore acrobatico. E inventore, pilota automobilistico, professore
universitario, maestro di sci.
Carlo Mollino, classe 1905, torinese, è stato un uomo di sconfinato talento, un
professionista tutto d'un pezzo e allo stesso tempo un artista stravagante dai
mille interessi e dalle innumerevoli risorse.
Gli edifici di cui fu autore non sono molti - quanto meno se usiamo il metro della
iperproduttività contemporanea - e sono per lo più concentrati a Torino (il
Teatro Regio, l'Auditorium Rai, il Palazzo degli Affari, l'ormai smantellata
Società Ippica, diversi e strabilianti interni di ville e case cittadine), ma
costituiscono un insieme da cui non può prescindere la storia dell'architettura
italiana del XX secolo. E quella del design sarebbe forse la stessa senza il
suo contributo eterodosso e sottilmente sovversivo?
Ma questo solitario enfant terrible era anche un intellettuale di difficile collocazione,
costantemente in bilico tra posizioni antagoniste, con un bisogno quasi
fisiologico di incantare chi gli stava accanto. Eccolo allora immerso in una
vita all'insegna della velocità, in un'ansia esistenziale che lo ha portato a
sfidare, in ogni campo, i propri limiti: con le automobili e nel volo, nello
sci e con le donne. Da seduttore instancabile, incoronava provocanti figure
femminili quali regine delle sue opere, le immortalava nelle fotografie e ne
richiamava le forme nelle linee dei suoi progetti.
Nelle pagine del libro di Maurizio Ternavasio rivive per la prima volta nella
sua interezza l'avventura irripetibile di questo «creatore» fuori dagli schemi,
che negli ultimi anni ha finalmente ottenuto il posto che gli spetta nella
cultura del '900.
L'AUTORE
Maurizio Ternavasio, nato a Torino nel 1961, giornalista pubblicista,
lavora al quotidiano «La Stampa». È autore di diverse biografie di personaggi
del mondo dello spettacolo (Erminio Macario, Fred Buscaglione, Quartetto Cetra,
Gilberto Govi, Domenico Modugno) e non (Gustavo Rol, Padre Pio), oltre che del
romanzo di ambientazione calcistica Undici (2005).
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