Titolo: Le tradizioni del costruire della casa in pietra. Materiali, tecniche, modelli e sperimentazioni
Autori: Luigi Zordan, Alessandra Bellicoso, Pierluigi De Bernardis, Gianni di
Giovanni, Renato Morganti
Editore: Alinea Editrice s.r.l.
Testo: Italiano - Inglese
Formato: 27x19,5 cm
Illustrazioni: in bianco e nero e a colori
Pagine: 328
Anno: settembre 2009
Codice ISBN: 978-88-6055-213-6
Prezzo di copertina: 30,00 Euro
Prezzo archimagazine (sconto del 15%): 25,50 Euro
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La ricerca che viene qui presentata nel volume s'inserisce nel quadro di
diversi studi condotti da alcuni anni sulle tradizioni del costruire nel
territorio nazionale, e muove dall'esigenza di reinterpretare le tecniche e i
procedimenti costruttivi tradizionali, al fine di un adeguato inquadramento
della componente tecnologica, sia nella conservazione dei centri antichi minori
che nella definizione di soluzioni progettuali conformi ai caratteri tipologici
del costruito. In presenza di interventi ispirati spesso ad una logica di
semplificazione produttiva, slegata da un organico riferimento ai caratteri
ambientali del contesto d'inserimento ed ai valori intrinseci di uno specifico
patrimonio edilizio, s'impongono, infatti, nuovi strumenti metodologici di
conoscenza del magistero costruttivo storico. Nel quadro di queste
problematiche, connesse alla conoscenza della cultura tecnica pre-moderna, si
evidenzia il ruolo fondamentale della lettura tipologica, quale strumento di
analisi ed interpretazione del linguaggio costruttivo-architettonico che
caratterizza un determinato ambito territoriale, al fine di individuare le
intrinseche valenze progettuali risultanti dall'indagine di ricostruzione storica.
Il rapporto tra tipo, tecnologia costruttiva e progetto connota specificamente
questo studio condotto dall'Unità operativa dell' Università dell'Aquila,
coordinata da Luigi Zordan, che affronta in particolare - nel quadro di
applicazione del metodo tipologico - il tema del materiale come elemento di
connessione del lessico costruttivo con il luogo, e fattore determinante nella
caratterizzazione di aree ambientali omogenee. La lettura dal vero del contesto
costruito viene a collegare, in un quadro di relazioni interscalari,
l'organismo costruttivo, nelle sue invarianti strutturali e nelle sue
trasformazioni, al tessuto edilizio, consentendo, reciprocamente, di rapportare
uno specifico brano edilizio alla logica costruttiva che connota l'intera
compagine urbana. In particolare, nell'ottica di un approntamento di strumenti
progettuali per il recupero nei centri antichi minori, la lettura interscalare
consente di sottolineare i caratteri evolutivi del complesso di strutture
costruttive, restituendo anche un quadro dei fenomeni patologici e di degrado;
viene quindi sviluppata l'analisi di tali fenomeni, con riferimento alla
correlazione tra lettura tecnica dei tipi edilizi e definizione di interventi
appropriati e compatibili con specifici livelli prestazionali. Il rapporto fra
gradi di trasformabilità degli organismi costruiti e di compatibilità degli
interventi passa, in tal modo, attraverso un confronto con l'intero sistema di
valori intrinseci che caratterizza l'assetto tipologico. L'indagine conoscitiva
sulle “regole d'arte” viene così rapportata a un quadro di riferimento
prestazionale, in una logica di adeguamento graduale e di miglioramento delle
condizioni di rispondenza funzionale e tecnologica, sviluppando le “qualità
residue” e le “capacità latenti” di organismi letti nel loro processo formativo
storico. L'analisi diagnostica diviene quindi uno strumento di lettura e di
progetto, consentendo di individuare un arco di soluzioni progettuali, tra le
quali effettuare scelte compatibili con i valori da conservare e, in
definitiva, con i caratteri tipologici del contesto costruito urbano.
L'impostazione metodologica seguita nella lettura conduce, sostanzialmente, a
un impiego di materiali omogenei con quelli preesistenti ed a soluzioni
costruttive appropriate, secondo criteri di adeguamento prestazionale e di
manutenzione continua, strettamente connessi all'evoluzione del processo
tipologico. Tramite un'indagine campionaria su centri minori appartenenti ad
aree omogenee di cultura materiale, vengono pertanto evidenziate, in alcuni
casi di studio, regole di controllo del costruire riferite all'intero complesso
aggregativo degli organismi edilizi, attraverso la lettura dei loro elementi
strutturali e delle successive trasformazioni; in altri campioni d'indagine,
emergono - nella progressiva aggregazione delle maglie murarie - caratteri
corrispondenti, per lo più, ad una logica di “autocostruzione”, in rapporto
alle risorse locali e alle condizioni di integrazione con l'ambiente naturale.
Questo studio condotto, nell'ambito di un'intensa attività di ricerca del
gruppo di lavoro aquilano, in un complesso significativo di strutture
insediative del contesto regionale, evidenzia un rigoroso inquadramento dei
caratteri di organizzazione spaziale-distributiva e costruttiva dei processi
tipologici di base. Il livello qualitativo del programma di ricerca svolto
trova, in particolare, riscontro in un'efficace strumentazione operativa di
criteri-guida per gli interventi progettuali nei tessuti edilizi storicamente
consolidati, in una logica di continuità e integrazione con il processo
formativo degli organismi edilizi nella struttura urbana.
CONTENUTO:
1. TIPO, TECNICA E PROGETTO NELLA CONSERVAZIONE DEI
TESSUTI STORICI - TYPES, TECHNIQUES AND PLANNING IN THE CONSERVATION OF THE
HISTORICAL BUILDING FABRIC;
2. RICONOSCERE PER RECUPERARE L'ESISTENTE - RECOGNIZING THE HISTORICAL
BUILT FABRIC IN ORDER TO RENOVATE IT;
3. I MATERIALI DELL' EDILIZIA STORICA - MATERIALS TRADITIONALLY USED IN
BUILDING;
4. LA CASA IN PIETRA CALCAREA. Modalità costruttive e processi evolutivi: il
caso di Castelvecchio Calvisio - HOUSES IN LIMESTONE. Construction
methods and development processes: the case of Castelvecchio Calvisio;
5. LA CASA IN PIETRA ARENARIA. Modalità costruttive e processi evolutivi:
il caso di Laturo - HOUSES IN SANDSTONE;Construction methods and evolutionary
processes: the case of Laturo;
6. GUIDAALLA PROGETTAZIONE RIFLESSIONI SUL TEMA - FURTHER REFLECTIONS;
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI
AUTORI
Luigi Zordan, professore ordinario di Architettura Tecnica (Università
degli Studi dell'Aquila), premio INARC (Istituto Nazionale di Architettura)
1990 per l'Abruzzo ed il Molise, ha svolto attività di ricerca e di
progettazione sui temi dell'architettura e delle tecnologie edilizie.
Alessandra Bellicoso, ricercatore diArchitettura Tecnica (Università
degli Studi dell'Aquila), dottore di ricerca in Ingegneria edile, svolge
attività di ricerca nel campo dell'architettura e delle tecniche costruttive.
Pierluigi De Berardinis, professore associato di Architettura Tecnica
(Università degli Studi dell'Aquila), svolge attività di ricerca e di
progettazione nel campo dell'architettura, delle tecniche e dei procedimenti
costruttivi.
Gianni Di Giovanni, ricercatore di Architettura Tecnica (Università
degli Studi dell'Aquila), dottore di ricerca in Ingegneria edile, svolge
attività di ricerca e di progettazione nel campo dell'architettura e delle
tecniche costruttive.
Renato Morganti, professore ordinario di Architettura Tecnica
(Università degli Studi dell'Aquila), svolge attività di ricerca sui temi
dell'architettura e delle tecniche costruttive e attività di sperimentazione
progettuale nel campo del recupero.
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