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La città che sale. Visioni metropolitane d'arte contemporanea Bergamo - Spazio espositivo Sant'Agostino Ventitré artisti interpretano la città da prospettive inedite, che indagano aspetti, aree, luoghi metropolitani differenti visti da differenti prospettive La mostra La città che sale. Visioni metropolitane d'arte contemporanea si inaugura il 21 ottobre nelle sale del Centro espositivo Sant'Agostino di Bergamo alta con il Patrocinio di: Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo, Unesco e la Comunità delle Botteghe di Città Alta.
Giacomo Costa Il filo conduttore del percorso espositivo curato da Stefano Raimondi è il tema della città, che appunto "sale" disegnando paesaggi urbani simbolo della società attuale. Strade, stazioni, palazzi, scorci e panorami, persone, oggetti, alberi e fiori sono reinterpretati nei lavori degli artisti all'interno dello spazio espositivo, che raccoglie linguaggi diversi, contaminati e contaminanti: dalla pittura al video, alla scultura, alla fotografia e alla computer graphic.
Vittore Fossati Cinquanta le opere esposte, tutte realizzate da artisti già affermati nel panorama nazionale e internazionale: Giampietro Agostini, Alice Belcredi, Corrado Bonomi, Mauro Ceolin, Giacomo Costa, Vittore Fossati, Claudio Granaroli, Paolo Grassino, Jonathan Guaitamacchi, Guido Guidi, Luigi Mainolfi, Angelo Morelli, Cristina Omenetto, Luca Padroni, Fabio Paladini, Paperkut, Francesco Radino, Antje Rieck, Mario Schifano, Francesco Sena, Marcus Sendlinger, Stephen Treherne, Giulio Turcato. L'esposizione è corredata da un calendario di conferenze e workshop tenuti da professionisti affermati che declineranno il tema della città in diversi ambiti culturali: cinema, architettura, pittura, videogioco. Tra i relatori figurano Victor de Circasia, membro della TATE Gallery, della Royal Academy di Londra e dell'Accademia delle Belle Arti di Bergamo; Gian Battista Canova, voce critica di Sky Cinema e docente presso l'Università IULM di Milano; Matteo Bittanti, docente universitario e curatore della prima antologia di game studies italiana. Informazioni Articolo inserito il 14 giugno 2005 |