Architettura

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Presentazione in anteprima del Museo di Arte Contemporanea di Milano

È stato presentato, in anteprima, il 17 marzo 2008, alla Triennale di Milano il Museo di Arte Contemporanea di Milano progettato da Daniel Libeskind.
Il Museo sorgerà nel quartiere CityLife progettato da Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Pier Paolo Maggiora, nell'area già occupata dal polo storico della Fiera

Daniel Libeskind - Michael Klinkhamer Photography

Render Vista Museo dalla Piazza 3 Torri - © Studio Daniel Libeskind New York

Render Vista Museo e nuovo parco - © Studio Daniel Libeskind New York

Render Vista Museo dal parco delle sculture - © Studio Daniel Libeskind New York

Il Museo d'Arte Contemporanea di Milano vuole porsi come un nuovo punto di riferimento per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale della città. Sarà la struttura che rappresenterà l'attenzione nei confronti dell'arte contemporanea che Milano ha espresso nel corso degli anni con i collezionisti, le gallerie, le mostre, l'editoria, le manifestazioni fieristiche ecc. Il modello di governance terrà conto di questa ricchezza e della molteplicità di soggetti della comunità milanese che ama l'arte contemporanea.
Con il Museo si rafforzerà, inoltre, il ruolo di Milano e del suo territorio nella scena internazionale sulla via già intrapresa con l'apertura di Triennale Design Museum, da poco inaugurato, e con il Museo del Novecento, in corso di realizzazione.
Daniel Libeskind ha progettato un edificio complesso con una superficie totale di 18.000 mq, dove ogni ambiente sarà anche uno spazio espositivo, luogo di performance e rappresentazione artistica. Dal parcheggio sotterraneo alla terrazza panoramica, il Museo sarà attraversato da continui riferimenti simbolici alla vita, all'arte, alla natura.
Il Museo presenta una struttura verticale di cinque piani complessivi di cui uno interrato e si trasforma procedendo verso l'alto: dalla lobby a base quadrata si sale verso una terrazza di forma circolare che ricorda la sfericità del cosmo e della volta celeste.
Lungo questo percorso, il visitatore attraverserà prima l'area dedicata all'otium, con un vero centro termale e l'acqua come elemento simbolico; poi la cafeteria, il bookstore, l'auditorium, le sale espositive e infine, all'ultimo piano, un orto e un frutteto che richiamano simbolicamente la natura, l'alternarsi delle stagioni, il sogno antico dell'uomo di controllare la vita.
Il concept del Museo d'Arte Contemporanea di Milano si sviluppa nella torsione di un volume a base quadrata che si trasforma, nella parte sommitale, in un corpo dal perimetro circolare, evidente richiamo agli studi di Leonardo sulla sezione aurea.
L'edificio si pone come uno spazio che non si esaurisce come contenitore di una collezione permanente, ma che riveste esso stesso un nuovo ruolo nella comprensione e nell'interpretazione della creatività degli artisti.
All'obiettivo della centralità dell'opera si sovrappone quello della centralità dell'individuo (dell'artista, ma anche del visitatore).
Sono perciò fondamentali i volumi dedicati agli archivi, alla biblioteca, alla libreria, alle aree del convivio, ristoranti, spazi relax e riflessione.
I cinque piani lungo i quali si sviluppa il Museo presentano alla base e alla sommità elementi fortemente simbolici: le terme nel piano sotterraneo, dove l'acqua come elemento che origina la vita, strumento purificatore, richiama anche la città di Milano con i suoi Navigli e la memoria degli studi leonardeschi sull'idraulica; un terrazzo-giardino pensile che ospiterà un orto dal clima mitigato simbolo del ciclo vitale e della mutevolezza delle passioni umane raccontate tra le mura dell'edificio dai lavori degli artisti.
La distribuzione degli spazi prevede al piano sotterraneo un auditorium (500 mq), il bookstore e la cafeteria che si affaccia su un ampio giardino. I 4000 mq complessivi del piano terra e del primo piano sono interamente dedicati al turnover della collezione permanente, mentre il secondo presenterà non solo le esposizioni temporanee, ma anche alcuni atelier dove i resident artist potranno, per alcune settimane, lavorare alle proprie opere. All'ultimo piano dell'edificio si trovano sale lettura, spazi per l'approfondimento, un ristorante e l'orto.
L'intero progetto architettonico è stato sviluppato con l'obiettivo della maggiore compatibilità ambientale possibile, utilizzando materiali e tecniche costruttive all'avanguardia ed è parte integrante del progetto Citylife che prevede che l'area sarà totalmente pedonalizzata, qualificata dal terzo parco del centro di Milano e servita dalla nuova linea metropolitana MM5.
L'apertura del Museo di Arte Contemporanea è prevista per la primavera 2011.