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Maison à Bordeaux di Rem Koolhaas
di Roberto De Santis
La piattaforma idraulica è una pedana aperta, senza balaustra, ammobiliata come uno studio che trasporta il cliente da piano a piano. Una libreria alta tre piani forma un muro di questa stanza dinamica, trasformabile, che non solo è un attrezzo di mobilità ma una chiave per aprire combinazioni spaziali diverse. Dalla pedana è possibile guardare in alto nella camera da letto del proprietario, o in basso nella cucina, o contemporaneamente tutta la casa, dipendendo dalla posizione della piattaforma.

La zona giorno
Sebbene relativamente semplice in tutta la sua forma, composta da alcune forme quasi sempre rettangolari, la casa è spazialmente complessa, così come la sua concezione. Al pianterreno si trovano un pre cortile, una casa per gli ospiti ed un alloggio di servizio sul suo lato nord, ad ovest il passo carraio che passa sotto la casa. Il primo piano della casa, che accoglie una cucina, un'area di deposito, una sala TV ed una stanza di utilità, risulta essere un basamento scavato nel lato meridionale della collina. Al livello superiore, le pareti esterne di vetro aprono la vista a sud ed ovest sulla città di Bordeaux e la valle del fiume Garonne.
L’elemento sorprendente, quasi surreale, della composizione è il blocco superiore, una scatola massiccia di calcestruzzo che contiene le camere da letto, che sembra librarsi, apparentemente senza sostegno, sul soggiorno e l’adiacente terrazzo.
Come spiega Koolhaas, non si intende che l’effetto sia oppressivo, ma "definire la zona giorno attraverso la tensione implicita del pavimento sotto e del volume superiore in calcestruzzo. Per realizzare l'intimità e definire lo spazio oltre la casa, è essenziale che il piano superiore sembri galleggiare. Questo è realizzato evacuando o rendendo esile la struttura portante dallo spazio stesso".

La scala interna
Koolhaas rovescia sistematicamente i pregiudizi architettonici sul concetto di spazio, la disposizione equilibrata delle forme e l’espressione chiara della struttura.
Lo spazio fluttua ininterrotto passando dal giardino a sud, sotto la scatola di calcestruzzo (le pareti di vetro del secondo livello sono così estese e trasparenti che visualmente non si percepiscono) e di nuovo fuori sul cortile settentrionale accentuato dall’assenza di una griglia di pilastri per sostenere il peso enorme superiore.

Lo schema strutturale
Infatti, i muri nord e sud della scatola sono essi stessi delle solide travi in calcestruzzo, sostenuti da sotto alla fine est su una enorme trave caricata eccentricamente. La scatola è sospesa sul lato ovest da una enorme trave di acciaio che sembra poggiare sul tetto. Questa trave è sostenuta da una cintura tubolare in calcestruzzo che circonda la scala a spirale che sale sull'ovest dal pianterreno attraverso il terrazzo del secondo piano fino alle camere da letto dei bambini sul terzo livello.
Per bilanciare il carico su questa struttura curiosa ed annullare la tendenza della scala a traballare lateralmente, una estremità della trave superiore è ancorata al terreno da un tirante di acciaio sul lato settentrionale del cortile.
L'architetto non tenta di illuminare visualmente la scatola che è un blocco massiccio e continuo.
La zona giorno principale e vetrata della casa comprende uno studio, un soggiorno ed un terrazzo aperto. La luce del giorno entra al centro della casa attraverso una doppia fessura del pavimento, aperto al cielo che divide il primo piano in due e separa al terzo piano la camera dei genitori da quella dei bambini. Le camere da letto nella scatola in calcestruzzo sono fra gli spazi più piacevoli e riservati della casa. La camera da letto dei genitori comprende due aree del sonno su lati opposti dell'elevatore, con un balcone per tutta la larghezza del piano, e i sevizi.
I portelli che punteggiano la scatola sono ad angoli e conici, così che loro si concentrano come lenti su punti chiave in una stanza, come quelli dove è posizionata la testa di chi è seduto a studiare o è in bagno. La compatta scatola superiore crea un mondo intimo, completamente diverso dal carattere aperto dell'area soggiorno o degli spazi del piano terra.
Una casa da abitare senza compromessi che rifiuta le forme verticali e le ostruzioni spaziali, tanto da omettere tutte le balaustrate. Una scelta attenta ed accorta che fa l’architetto Koolhaas in accordo con le richieste di un cliente e per la creazione di una vera architettura.L’opera esprime un luogo complesso, ricco di esperienze spaziali, una casa per i sensi e la mente del suo committente, non solo per la sua sedia a rotelle. Dopo tutto, la casa sarebbe stata condivisa dalla moglie e dai bambini. Ed è Koolhaas ad affermare: "l'architettura sorge da una lettura generosa dei requisiti del cliente e da un confronto estremo con il contesto. Una caratteristica come l'assenza di balaustrate, per esempio, non sarebbe potuta essere proposta mai senza una collaborazione intensa col committente".
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