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Maison à Bordeaux di Rem Koolhaas
di Roberto De Santis

La Maison à Bordeaux, il progetto di Koolhaas in Francia, è stato definito dal Time magazine come il Best Design del 1998.

La casa è il risultato delle necessità di una coppia, la cui vecchia casa era diventata una prigione per il marito, costretto su una sedia a rotelle a seguito di un incidente d’auto.

La coppia comprò una collina che gode della vista della città di Bordeaux ed il marito disse a Koolhaas: "io voglio una casa complessa perché definirà il mio mondo".

Koolhaas propose una casa su tre livelli, adagiata sul pendio, con un passo carraio circolare nel cortile. La parte più bassa è come "una serie di caverne intagliate nella collina per la vita più intima della famiglia". La parte più alta è divisa in spazi per la coppia, e spazi per i loro bambini: camere da letto contenute in un volume massiccio in calcestruzzo. Stretto in mezzo vi è il soggiorno vetrato, un ambiente definito dal vetro quasi invisibile, metà all’aperto, dove il cliente ha il proprio spazio da vivere. Un elevatore, di 3 m x 3,5 m, permette di accedere comodamente a tutti i livelli.

Vista esterna

Vista esterna


Vista dal cortile

Vista dal cortile

La grande pedana mobile oleodinamica è l’elemento centrale della composizione architettonica che trasforma gli ambienti da statici in dinamici, realizzando una sorprendente sovrapposizione degli spazi.


Vista dell’elevatore

Vista dell’elevatore

Vista dell’elevatore dal basso con in evidenza la libreria e la mancanza di balaustre

Vista dell’elevatore dal basso con in evidenza
la libreria e la mancanza di balaustre



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