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Luci per la città
di Brunetto De Batté

UN NUOVO PERCORSO URBANO
E’ emersa la necessità di concepire quindi un sistema di spazi che possa mettere in relazione territori contigui ma slegati e dare vita a percorsi pedonali che propongono inediti rapporti di fruizione e di percezione tra città e porto. Uno di questi, importante, è quello che attraversa il cortile del palazzo della Rovere e arriva sul sagrato del Duomo, due degli edifici più pregevoli di Savona.


L'idea è stata di poter svelare le potenzialità di una via ora anonima e asfaltata, di arricchire il tragitto del passeggio tradizionale degli abitanti di Savona con una nuova possibilità. Alla base della rampa che sale al palazzo del Sangallo, in piazza della Rovere, è progettato un percorso pedonale che, assecondando la naturale pendenza del terreno, scende al mare. La sezione stradale qui è larga: la parte centrale, in masselli di calcestruzzo, protetta da due file di palme chicas, è riservata ai pedoni che trovano un percorso continuo verso la darsena. La pavimentazione e gli alberi arrivano fino alla sede carrabile dell'Aurelia: anche in auto si percepisce chiaramente la presenza di un asse di attraversamento. Alle auto sono riservate due corsie laterali della via, per mantenere la circolazione attuale. Sotto i palazzi due ampi marciapiedi sono separati dalle corsie veicolari da palme alte, a schermo dei palazzi stessi.




LA PIAZZA DEL BRANDALE
Lo spazio di fronte al complesso del Brandale diventa piazza. L'idea di ricreare un luogo qualificato sotto le torri restituisce loro un corretto scenario e rende al tessuto del centro storico una porzione di territorio che gli compete definendolo al suo margine. La parte di spazio in fregio a Via Giuria è alberata con eucalipti in grado di resistere bene all'inquinamento e che hanno la funzione di schermare dal parcheggio e dal traffico delle auto. La piazza, pavimentata in pietra, degrada con quattro piani allungati sfalsati, dalla base delle torri verso l'Aurelia sfruttando la differenza di quota di 1,60 m. Il profilo di questi gradoni, disegnati sulla traccia delle antiche edificazioni, è ripreso da luci: linee luminose trasversali alla piazza che ne determinano la struttura. Le persone potranno sedersi direttamente sui gradoni o fermarsi sotto la pensilina di legno e acciaio sistemata di fianco allo spazio alberato. Si crea un percorso continuo verso il porto, prosecuzione naturale di Via Pia, e per chi guarda dal mare, le due torri sono inquadrate dalla nuova architettura della piazza, che si individua come un luogo definito.


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