Architettura

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Cittanova a Modena: progetto di Mario Bellini con la consulenza di Tiziano Lugli

Cittanova a Modena:
progetto di Mario Bellini con la consulenza di Tiziano Lugli

Una vera e propria città nella città per ospitare funzioni produttive, hi-tech e commerciali

Una vera e propria città nella città, con porte d’ingresso e bastioni, quartieri e piazze, una distribuzione degli spazi verdi votata all’ecologia e una vocazione che guarda all’innovazione tecnologica e all’esaltazione delle eccellenze del territorio, coniugando attività hi-tech e radici culturali delle tradizioni modenesi in un’ottica di promozione complessiva del territorio.


Sono queste le linee di fondo del progetto di Cittanova 2000, presentato il 28 ottobre 2006, a Modena e firmato dallo studio di architettura Mario Bellini Associati di Milano con la consulenza urbanistica dello studio di architettura di Tiziano Lugli di Modena.
Su un’area di 177mila metri quadrati la superficie edificabile sarà di 104mila metri quadrati, di cui 80mila destinati alle funzioni produttive e commerciali e 24mila alle attrezzature generali.


Le funzioni produttive saranno articolate in otto edifici a tre piani più piano terra. L’ipotesi progettuale inserita nel bando pubblico di assegnazione dell’area da parte del Comune di Modena prevede che questi edifici vengano destinati a uffici e laboratori che ospiteranno imprese innovative a tecnologia avanzata con attività di ricerca e sviluppo, ma anche a un complesso che comprenda funzioni come self-service, mensa, bar-tabacchi, enoteche ed altri locali, un istituto di credito, la sede di un consorzio di tutela dei prodotti tipici, imprese di produzione musicale e video, un giardino d’infanzia e aziende di servizio per pulizie e manutenzione. Le funzioni commerciali prevedono invece la presenza di un supermercato non alimentare e alcune altre attività commerciali di medie dimensioni, oltre alla presenza di un punto dedicato alla gastronomia tipica ed un merchandising legato alle attività motoristiche.
Alle attrezzature generali, inoltre, saranno destinati tre palazzi che ospiteranno un albergo a 3 e 4 stelle con 200 camere, un ristorante, un residence con 80 micro-appartamenti, un centro fitness e benessere ed un centro congressi con sale di diversa capienza. Nel comparto, inoltre, saranno realizzati parcheggi su due livelli per una capienza di circa 4000 posti auto, di cui 1000 di uso pubblico.
Cuore economico di Cittanova 2000 sarà un edificio per il possibile insediamento della sede di alcuni uffici della Camera di Commercio, in particolare della Borsa Merci e dei servizi connessi, di Promec e degli spazi riservati alle Camere di Commercio estere in Italia, delle associazioni imprenditoriali, oltre che di due gallerie progettate per la presentazione dei prodotti agroalimentari e delle innovazioni industriali. A queste funzioni si aggiungeranno anche un Centro per servizi per attività di promozione dell’Università di Modena e Reggio Emilia e un ufficio postale.


Bastioni e porte d’ingresso per la "città nuova"
Gli obiettivi teorici e pratici del progetto dello studio di architettura Mario Bellini
Le linee progettuali individuate dallo studio di architettura Mario Bellini Associati di Milano per Cittanova 2000 hanno puntato ad una serie di obiettivi, principalmente a garantire un radicamento degli insediamenti sul territorio e a fornire elementi che assicurassero una riconoscibilità e compiutezza dell’intervento.

Il "Radicamento" nel territorio
Per il radicamento sul territorio lo studio Bellini ha individuato la soluzione di tre vere e proprie porte d’accesso alla 'Città nuova", che si chiameranno "Porta Orientale", "Porta Occidentale" e "Porta Settentrionale", tre ingressi che costituiscono la struttura portante della viabilità dell’area. In nessun caso questi assi costituiscono una strada di attraversamento dell’insediamento da parte a parte: il traffico automobilistico è stato volutamente escluso dal perimetro più interno del progetto. Le automobili oltrepassano le porte della Città Nuova solo per avere l’accesso ai parcheggi. Questi assi sono invece l’accesso pedonale al cuore verde di Cittanova 2000 che, posto al centro del progetto come un grande giardino protetto, viene offerto alla fruizione pubblica della gente.

Riconoscibilità dell’intervento: le città bastionate
Sul fronte della riconoscibilità dell’intervento, si è invece puntato alla ricerca di immagini familiari, ricorrendo quindi alle immagini delle città bastionate che, con la loro precisa geometria, si presentano come un tema largamente familiare, risolvendo in questo modo in termini architettonici "riconoscibili" il problema della grande quantità di parcheggi richiesti dagli standard urbanistici per l’area (circa 4000 posti auto, di cui 1000 a raso, di uso pubblico) e riconformare e delimitare un "luogo" piuttosto che allineare edifici.
Il sistema dei bastioni accoglie al suo interno due piani di parcheggi coperti, il primo con accesso diretto dal piano stradale e il secondo a una quota di tre metri e mezzo sotto lo stesso piano, riducendo la quantità di parcheggi a raso e creando un sistema di spazi verdi soprelevati a margine di separazione tra il giardino interno e gli edifici. Su questi stessi bastioni sono costruiti gli edifici destinati ad ospitare le attività produttive, caratterizzati da un’architettura pensata in funzione dei due diversi affacci di cui godono: verso la strada la facciata è segnata da grandi tagli orizzontali aperti nella muratura di mattoni, che rinforzano e ribadiscono la natura "solida" che Bellini ha voluto dare all’insediamento. Verso l’interno, invece, la muratura si riduce ad una cornice che delimita e racchiude una grande superficie totalmente vetrata, che permette al verde del giardino sul quale affacciano di irrompere all’interno degli edifici. L’accesso agli edifici avviene utilizzando sia le hall ricavate nella porzione di edificio che arriva fino a livello del piano stradale, sia utilizzando il comodo sistema di rampe inclinate. Queste stesse rampe fanno si che la sommità dei bastioni sia a tutti gli effetti uno spazio pubblico facilmente raggiungibile, sul quale poter camminare senza interferenze con il traffico automobilistico e lungo il quale trovare sia gli accessi agli edifici per uffici, sia servizi pubblici come bar, self-service, sportelli bancari, kindergarten, etc. Da questo livello si può inoltre raggiungere senza soluzione di continuità il giardino - immaginato come una piccola "valle" protetta - oppure la piazza principale

Centralità degli spazi pubblici: Piazza e Giardino
I luoghi pubblici del progetto - la Piazza e il Giardino - sono strettamente collegati tra loro e sono posti nel baricentro dell’intero comparto di Cittanova.
Come in molte delle piazze storiche del nostro paese, elemento caratterizzante della piazza di Cittanova 200 è il suo essere costituita da due parti distinte: due spazi ognuno dei quali ben definito e complementare all’altro, come avviene ad esempio a Verona nel caso di Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.
La piazza di Cittanova aspira ad essere ciò che sempre deve essere una piazza: un luogo di riferimento, un’ articolazione di ambienti culturali, produttivi e commerciali che sono il fondamento di ogni realtà urbana.
Il Centro Congressi, l’Albergo, ma soprattutto la nuova sede della Camera di Commercio con la Borsa Merci, la Galleria Agroalimentare e la Galleria dell’innovazione tecnologica, - tutte funzioni presenti negli edifici che delimitano la piazza - esaltano il rapporto con le eccellenze Modenesi, e ambiscono a costruire una diretta relazione con il centro della città storica grazie anche alla futura linea metropolitana che connetterà il centro di Modena con Cittanova, una vera e propria "piccola città" che, in piena attività, potrà vedere la contemporanea presenza di quasi 10.000 persone.
Lo spazio centrale dell’area di progetto, cinto dal perimetro dei bastioni, è stato fin dall’inizio pensato da Bellini come un giardino, una sorta di "Cuore Verde" del progetto. Una linea ellittica determina l’andamento generale del giardino che parte dal livello del piano stradale in prossimità del bacino d’acqua, e arriva ad un’altezza di tre metri e mezzo, con un’ellisse che tange le punte più avanzate del sistema dei bastioni. Da questa quota alcuni ponticelli connettono direttamente i bastioni con il giardino e le curve di livello tornano ad abbassarsi fino a raggiungere di nuovo il piano stradale in prossimità del "piede" dei bastioni. Qui si trova una strada pedonale che - seguendo la geometria dei bastioni e costeggiando il "fossato" interno che dà aria al sistema sotterraneo dei garage, consente il giro completo delle "mura interne".
Il disegno di questo giardino cinto da una corona di edifici, è arricchito da una serie di dolci rilievi disposti in modo da offrire scorci di prospettive sempre nuovi e vari, sia dalla piazza, sia dalle strade di accesso.


L’area di Cittanova assegnata ad un raggruppamento di imprese modenesi
I lavori, del valore di circa 300 milioni di Euro, inizieranno entro diciotto mesi
Entro diciotto mesi partiranno i lavori per la realizzazione di Cittanova 2000, il quartiere destinato ad ospitare funzioni commerciali e produttive su un’area di oltre 100mila metri quadrati. La gara d’appalto per l’assegnazione dell’area, ufficializzata ieri in concomitanza con l’apertura delle buste contenenti l’offerta, è stata vinta da un raggruppamento di imprese modenesi composto da Consorzio Cooperative Costruzioni di Modena, Cooperativa di Costruzioni Soc. Coop. a.r.l. di Modena, Cmb Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Cesa Costruzioni s.r.l. di Modena, Cme Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop a.r.l. di Modena e Co.m.Api s.r.l. di Modena ad un prezzo di circa 25 milioni di euro.
I lavori, per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro, saranno realizzati in quattro stralci successivi in circa dieci anni, a partire dalla parte sud in cui saranno insediate le funzioni commerciali, funzioni pubbliche, alcune funzioni produttive uffici, la piazza e il verde. Successivamente si proseguirà con la realizzazione degli altri interventi, tra cui un albergo a 3 e 4 stelle con 200 camere con annesse residenze di 80 alloggi e il centro fitness. Per la partenza dei lavori si dovranno attendere circa 18 mesi, necessari per la predisposizione del piano particolareggiato, la successiva discussione e approvazione da parte del Consiglio comunale, a cui seguirà il progetto per i lavori di urbanizzazione primaria.
"Nel progetto di Cittanova 2000 le imprese ad alta tecnologia e orientate all’innovazione, il terziario avanzato dell’Information Technology, i servizi alle imprese, troveranno il luogo ideale per garantire il massimo di efficienza ed immagine alle proprie attività - commenta l’assessore all’Urbanistica del Comune di Modena, Daniele Sitta - Oltre 3000 persone, tra imprenditori, professionisti ed addetti svolgeranno la loro attività nell’avveniristico quartiere progettato dagli architetti Mario Bellini e Tiziano Lugli, un quartiere nel quale sono previste anche strutture per rispondere alla domanda del turismo d’affari, all’attività convegnistica e congressuale, alla promozione dei prodotti modenesi e, infine, alla domanda di servizi per chi opererà nel quartiere, ad esempio attraverso strutture di ristorazione e centro benessere. Un centro commerciale non alimentare di alta qualità completerà poi un polo commerciale di primaria importanza regionale. L’architettura avrà un ruolo fondamentale. E’ un grande progetto che disegna il cuore della Modena produttiva del futuro. Modena - conclude Sitta - si mette in moto per vincere la sfida della competitività".
Antonino Marino, assessore al Patrimonio del Comune di Modena, esprime "soddisfazione per il progetto presentato e un grazie a tutti i tecnici dei diversi assessorati che hanno seguito la lunga storia che ha condotto al risultato odierno. Come assessore al Patrimonio segnalo come la  cospicua entrata di circa 25 milioni di Euro nelle casse comunali divenga linfa vitale per autofinanziare una parte dei progetti programmati nel piano delle opere. A beneficiarne saranno strutture  scolastiche, strutture sociali, sportive e viarie. Più in generale voglio evidenziare come ci siamo ritrovati all'inizio di questa legislatura con una gara andata sostanzialmente deserta che, a norma del  decreto legislativo 157 del 1995, abbiamo riaperto attraverso una procedura ristretta da svolgersi chiamando alla selezione tutti coloro che avevano manifestato interesse in occasione della precedente gara, apportando alcune modifiche alla stesse. Un percorso - conclude Marino - che in due anni ha a mio avviso valorizzato, ed in parte armonizzato, diverse  funzioni che già comparivano nel primo studio compiuto dalla società Cittanova 2000".


Mario Bellini
L’architetto milanese Mario Bellini lega la sua fama internazionale sia alla sua precoce e vasta opera di designer (nel 1987 il Museo d’Arte Moderna di New York gli ha dedicato un’importante mostra personale), sia alle numerose opere di architettura, cui si dedica con crescente successo dagli anni Ottanta, ottenendo impegnativi incarichi e vincendo concorsi in vari Paesi del mondo.
Tra le sue realizzazioni più importanti nel campo dell’architettura, sono da ricordare il quartiere Portello della Fiera di Milano, il Centro esposizioni e congressi di Villa Erba sul lago di Como, il Tokyo Design Center in Giappone (dove Mario Bellini ha firmato altri tre rilevanti complessi architettonici), la sede di Natuzzi America negli Stati Uniti, il nuovo quartiere della Fiera di Essen in Germania.
Tra i successi più recenti da segnalare tre prestigiosi incarichi acquisiti vincendo concorsi internazionali: la National Gallery of Victoria, a Melbourne, in Australia, inaugurata nel 2003, la nuova Biblioteca centrale e Teatro di Torino, i cui cantieri si sono aperti nel corso del 2006 e il Museo di Arti Islamiche al Louvre di Parigi, attualmente in costruzione.
Mario Bellini è stato direttore della rivista Domus dal 1986 al 1991, ha tenuto conferenze e corsi nelle più importanti sedi internazionali, ha ottenuto numerosissimi premi e riconoscimenti per la sua opera di designer e di architetto.
Nel 2004 il Presidente della Repubblica Italiana, gli ha conferito la Medaglia d’Oro quale riconoscimento per la sua attività in Italia e all’estero.
Nel 2008 la Triennale di Milano gli dedicherà una grande mostra retrospettiva.


Tiziano Lugli, modenese, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Svolge una intensa attività di pianificazione urbanistica nell’ambito del territorio emiliano fin dagli anni '60, collaborando con Osvaldo Piacentini, Giuseppe Campos Venuti e Luigi Airaldi alla definizione dei nuovi principi culturali e normativi che costituiranno il supporto tecnico-scientifico a base della "rivoluzione" urbanistica degli anni settanta.
E' di quegli anni l'impegno politico nell'ambito dell'amministrazione comunale modenese, in qualità di consigliere, collaborando alla progettazione del nuovo Piano Regolatore della città.
E' anche il periodo dell'impegno universitario presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, al Dipartimento di Urbanistica diretto dal prof. Luigi Dodi prima e Piero Bottoni dopo.
Negli stessi anni è consulente presso la Regione Emilia-Romagna, incaricato dell'impostazione dei primi schemi di inquadramento infrastrutturale.
Partecipa, da solo e in collaborazione con altri colleghi, a concorsi nazionali ed internazionali riportando anche risultati ed esperienze che hanno ampliato l'orizzonte professionale e culturale (Teatro La Fenice, Accademia di Belle Arti e IUAV a Venezia, Lutzowplatz a Berlino, Operà del là Bastille a Parigi, Kliversala a Riga in Lettonia).
Dagli anni '70 inizia anche ad occuparsi con sempre maggior impegno della progettazione architettonica contribuendo a cambiare il volto della città, attività tra l’altro testimoniata anche dalle pubblicazioni delle sue opere su alcune riviste quali Domus, Casabella, Bauen-Whonen, A.C., Modulo, Materia, L'Architettura, Paesaggio Urbano.
Tra le realizzazioni più importanti si annovera a Modena il Direzionale 70, il Villaggio Torrenova, il Comparto Corassori, i Quartieri Amendola e Morane, i direzionali Modena Due e Modena in Galleria, a Sassuolo la Palazzina della Casiglia - in collaborazione con Gae Aulenti - e il Direzionale Mezzavia, a Maranello la Galleria Ferrari, a Savignano sul Panaro il Quartiere Doccia, a Bazzano il Comparto del Vecchio Ospedale, a Mirandola il Centro commerciale della Mirandola
Ha lavorato al progetto di riordino urbano delle aree delle ex-acciaierie Falck a Sesto San Giovanni, ai piani integrati di intervento del quartiere Garibaldi Repubblica a Milano e delle aree industriali dismesse ex-Sitoco nella laguna di Orbetello. Recentemente è stato incaricato del progetto per il recupero della Manifattura Tabacchi di Modena unitamente al prof. Portoghesi e della progettazione urbanistica per Cittanova 2000. E’ imminente l’inaugurazione del restauro dell’edificio futura sede della Fondazione "Marco Biagi".