Indice degli articoli

10. Mostra Internazionale di Architettura. Città. Architettura e società
9. Mostra Internazionale di Architettura METAMORPH - 2004
8. Mostra Internazionale di Architettura NEXT - 2002
7. Mostra Internazionale di Architettura - 2000


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Biennale di Venezia - Architettura
La ricerca in conchiglia e la straordinaria bellezza
di Riccardo Dalisi


Come è sempre avvenuto, è l’architettura che orienta la nuova visione, il percorso e la nuova capacità di percezione. E certo, ciò che ci si propone è un passaggio radicale, non meno forte rispetto all’atto attraverso cui i greci ponevano i loro templi di pietra immensi ed ordinati sui promontori e sulle acropoli. Non erano più le forme naturali, le cuspidi e le gole, i monti più alti, gli alberi centenari ad orientare le genti. Erano le piramidi prima, poi i templi disseminati a rendere sacri i luoghi e l’andare.


Soft Ball - Greg Lynn

Qui lo spazio si avvita in emozioni forti, s’avvolge ed avvolge, domina l’efficacia dell’immaginazione. E tutto ciò io credo vada ben oltre ogni teoria del decostruire per tenere insieme le varie parti tra di loro come in sospensione. Hadid va oltre le interpretazioni dei critici.

La società moderna si rende sensibile alla forma, alla bellezza della forma che ritorna come "motore del mondo". Torna così l’antica concezione, l’antico convincimento che alla base di ogni cosa, di ogni fenomeno vi è un’esigenza morfologica. Oltre la necessità materica, funzionale, finale, vi è anche quella formale. Aristotele infatti indicava quei quattro "motivi" di ogni accadimento.


Broadcast Architecture - Hani Rashid

Il percorso del pensiero scientifico aveva via via abbandonato tale concezione: ogni cosa è soggetta ad una legge ed è da essa determinata, per Galileo, Newton ecc. è importante, unicamente, scoprire tale legge. Coi frattali (1960 circa) torna, alla grande, il tema della forma. Fenomeni equivalenti, del tutto simili possono avere percorsi e destini assai divergenti, imprevedibili. La visione che poi porta alla concezione assai più ampia (consideriamo per esempio i frattali) minimizza l’importanza centrale della "legge" che unifica i fenomeni. Diremo che è minimo, nullo quasi il ruolo della funzione, risolvibile quello tecnologico, agile quello statico.

Se consideriamo la visione che è alla base di biologi come Portmann (autopresentazione) o come Maturana e Varela con la loro autopoiesis, ancora una volta è la forma, l’intrinseco, incessante bisogno di armonia che regola la spinta alla vita. Ogni cosa tende a comporsi e ricomporsi in ritmi incessanti di "bellezza". Ogni cosa si slancia per nuovi livelli di equilibrio, per nuove sintesi musicali. È il quadro cui assistiamo nelle sperimentazioni che avvengono in architettura sulla scena mondiale.

Rem Koolhaas e gli altri, il grande ventaglio di voci diverse mostra il costante sforzo di un andare oltre. È un andare oltre trascinando con sé tutte le vie dell’arte del secolo appena trascorso.


Airport Compressor - Hani Rashid

Le teorizzazioni si fanno interessanti ed anche qui l’architettura anticipa la società lasciandosi dietro l’edilizia la più retriva e brutta che si sia mai potuta realizzare.

E certo questo è nodale. Una architettura deve trascinarsi dietro, irrorandola, anche l’edilizia, come è stato per il passato.
È l’arduo percorso del futuro.
Anche qui il parametro è la bellezza... negata.

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