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Articoli riguardanti Mario Bellini La nuova biblioteca di Torino
Il progetto vincitore del concorso indetto dal Comune di Torino per la progettazione di una nuova biblioteca porta la firma di Mario Bellini.
Lo spazio della biblioteca è articolato in modo tale da offrire la possibilità di consultare ben mezzo milione di volumi, prendendoli direttamente dallo scaffale senza alcuna attesa. Allo stesso tempo è possibile utilizzare, da ogni singola postazione, strumenti telematici e multimediali, con accesso diretto alla rete ed ai web-service dedicati. L’architetto milanese, a partire dagli anni ’80, lavora prevalentemente nel campo dell’architettura in Europa, Giappone, Stati Uniti, curando anche numerosi allestimenti di mostre d’arte. Appassionato d’arte e collezionista, la sensibilità architettonica di Mario Bellini traspare con evidenza nel progetto della nuova biblioteca torinese, così come traspaiono, attraverso le sue pareti di vetro adiabatico trasparente, i flussi verticali ed orizzontali segnati dal movimento delle persone nelle diverse sale e dal trasporto su nastri dei libri, dai magazzini interrati ai piani appositi. Il luogo previsto che farà da contesto per l’opera di Mario Bellini è situato alle spalle della stazione di Porta Susa. A nord sorgerà il corpo principale, che è composto da quattro piani con i profili sinuosi che digradano verso l’alto a formare delle terrazze, le quali prospettano dolcemente sul grande parco dove era situata la caserma Lamarmora. Il movimento armonioso della sagoma dei solai del corpo principale si snoda e culmina in un volume troncoconico capovolto, che costituisce una torre di sei piani, più un ultimo piano di minore ampiezza rispetto agli altri. Proprio in cima alla torre vengono collocate più funzioni, che corrispondono ad altrettante destinazioni specifiche come bookstore, ristorante ed Internet cafè.
Tra le molteplici destinazioni che sono presenti nella struttura progettata da Mario Bellini, non mancano due teatri, di cui uno all’aperto e l’altro interno, dotato di una capienza di più di mille posti e di una flessibilità pressoché totale dello spazio che tradizionalmente è assegnato al palcoscenico ed alla platea. |